PROGETTAZIONE ANTINCENDIO
Cos’è?
La progettazione antincendio è l’insieme di tutti gli accorgimenti tecnici e progettuali necessari per garantire la salvaguardia e la sicurezza delle persone, oltre che la tutela dell’ambiente e dei beni, in caso di incendio.
Essendo finalizzata a minimizzare le occasioni di sviluppo di un incendio e i pericoli derivanti da questo fenomeno, la progettazione antincendio deve:
- ridurre al minimo la propagazione del fuoco agli ambienti vicini o all’esterno;
- ridurre al minimo lo sviluppo e la propagazione del fumo e del fuoco all’interno della struttura;
- assicurare la stabilità delle strutture portanti così da permettere agli occupanti di lasciare indenni l’edificio e ai soccorritori di intervenire.
A chi è rivolta?
Come si fa a stabilire se per un’attività sia necessaria o meno una progettazione antincendio?
Attività soggette ai controlli dei VVF – DPR n° 151 del 2011
Ci viene in aiuto il DPR n° 151 del 2011, “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi”. All’interno di questo decreto, nell’Allegato 1, c’è l’elenco di tutte le 80 attività considerate maggiormente a rischio in caso d’incendio e, quindi, soggette ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco (VVF).
Struttura elenco attività, come da allegato I del DPR 151/11
Categorie
Non tutte le attività soggette hanno lo stesso grado di rischio. Proprio per questa ragione, a parità di attività è prevista una suddivisione in diverse categorie:
- Categoria A: attività a basso rischio, per le quali non è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto; i sopralluoghi sono effettuati a campione.
- Categoria B: attività a medio rischio, per le quali è obbligatorio chiedere la valutazione del progetto; i sopralluoghi sono a campione.
- Categoria C: attività ad alto rischio, obbligatoria la valutazione del progetto e sopralluoghi sistematici per il rilascio del C.P.I. (Certificato di Prevenzione Incendi).
Esempio da allegato I del DPR 151/11 – Attività 49
Di seguito un riepilogo con le caratteristiche principali delle 3 categorie:
Schema riepilogativo categorie DPR 151/2011
SCIA Antincendio
La SCIA rappresenta la richiesta formale inoltrata ai VVF per poter iniziare l’attività: deve essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori e prima dell’inizio dell’attività. L’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della SCIA.
CPI – Certificato di Prevenzione Incendi
Per le attività di categoria C viene rilasciato il CPI che attesta il rispetto delle prescrizioni normative e la sussistenza dei requisiti di sicurezza nei locali e negli impianti.
Procedimenti volontari
In caso di situazioni complesse, è possibile richiedere:
- N.O.F. (Nulla Osta di Fattibilità): parere di massima su uno o più aspetti rilevanti in fase di progetto.
- V.I.C. (Verifica in Corso d’opera): visite tecniche durante la realizzazione dell’opera.
Rinnovo
Se le condizioni non cambiano, il rinnovo della conformità va presentato ogni 5 anni (10 anni per alcune attività specifiche) tramite una dichiarazione di assenza di variazioni.
Per maggiori informazioni scrivere all'email: g.andreassi70@gmail.com